Muore dalle risate, è successo a Londra

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Londra – Adele Collins (45 anni), nata e cresciuta nella città di Londra, aveva diversi problemi cardiocircolatori congeniti oltre che il diabete di tipo 1, aggravati per altro dal suo peso di circa 102 kg. Ma nonostante ciò la sua vita era piuttosto frenetica e allegra, faceva di professione l’insegnante presso la Holloway Secondary School di Londra.

I suoi alunni la descrivono come una persona molto attiva, graziosa, disponibile e dalla risata facile. Ma fermiamoci su questo ultimo punto. Gli allievi sapevano che ad ogni battuta la Prof. Collins avrebbe riso a crepapelle senza fermarsi per alcuni minuti; questo avrebbe fatto perdere un po’ di tempo alla lezione tanto da fargli sbadatamente dimenticare qualche interrogazione. Ma fin qui nulla di strano, è luogo comune che i ragazzi sanno essere piuttosto dispettosi, se non fosse che per Adele quella sarebbe stata la sua ultima risata: lo scorso 3 aprile ha riso per 15 minuti ad una battuta fatta da un suo allievo cadendo giù esanime.

La sua risata prolungata era oramai una routine che spesso inducevano i ragazzi per prendersi gioco, bonariamente, della professoressa; nessuno poteva pensare che i suoi 15 minuti di apnea avrebbero lasciato la professoressa senza respiro ed ossigeno fino alla morte. Sarà stato per le sue aggravate condizioni di salute, che non rispecchiavano affatto la normalità, o per la sua unica risata provocata da un alunno, ciò che è certo è che l’allegra e disponibile professoressa Adele è morta dalle risate.

I medici dell’ospedale Royal London Hospital Trust commentano: “È forse il primo ed unico caso di morte provocata da ilarità incontinente. Sappiamo che la notizia sicuramente susciterà il riso e avrà dell’incredibile ma trassati della morte di una nostra cittadina, non c’è nulla da ridere“.

I funerali si sono tenuti ieri mattina in una piccola chiesa vicino la scuola. La cara professoressa Adele, come la ricordano i colleghi, amava il suo lavoro, non aveva figli e i suoi genitori erano entrambi deceduti quando era ancora una teenagers, ma la sua allegria gli aveva fatto superare tutti i momenti più brutti. Era risaputo che avesse alcuni problemi di salute, e fu per questo che all’età di 40 anni firmò prematuramente il suo testamento lasciando così ogni sua cosa alla scuola dove aveva lavorato per ben 29 anni.

Nessuno ha voluto rivelare quale fosse la battuta fatale, omertà tra gli alunni dispiaciuti per il gesto ma per loro nessuna punizione.

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